Keope Sport, scopri tutti i benefici per gli sportivi

Keope Sport è l’ideale per tutti gli sportivi, sia quelli amatoriali che professionisti.

L’attività fisica praticata regolarmente è oggi considerata un fattore chiave per mantenere l’organismo efficiente e ritardare la disabilità connessa con il processo di invecchiamento. Medici e specialisti sono tutti concordi nell’affermare i molteplici vantaggi di una vita fisicamente attiva: l’attività sportiva potenzia il funzionamento di cuore e polmoni, rafforza la struttura ossea e muscolare, previene il sovrappeso, oltre ad agire positivamente a favore del benessere psicologico della persona.

Atleti e amanti dello sport sono sempre alla ricerca di metodi migliori per preparare il corpo alle prestazioni e accelerare i tempi di recupero, ottenendo così benefici in termini di performance e competitività. Grazie alla sua capacità di ripolarizzare le strutture muscolari, di diminuire il costo energetico e di favorire il ritorno venoso, Keope GPR “Global Propriocptive Resonance” costituisce per l’atleta un supporto efficace all’interno dei programmi di potenziamento, recupero muscolare e riabilitazione.
Come osserva il Prof. Francesco Coscia, specialista in Medicina Interna e Medicina dello Sport, “Lo stimolo del sistema “propriocettori – nervo – muscolo” attuato da Keope GPR va a determinare la ripolarizzazione della struttura muscolare e di conseguenza la rielasticizzazione delle fibre, con benefici in termini di reattività, e forza esplosiva. Non solo, le fibre più elastiche determinano un aumento del microcircolo e del ritorno venoso, i quali permettono lo shuttle dei lattati e quindi la riduzione dei fenomeni di lesioni muscolari indirette ed il recupero della fatica post prestazione. Il meccanismo di azione di Keope la rende inoltre un ottimo coadiuvante della terapia fisioterapica durante la riabilitazione post infortunio e nel recupero dell’ipotonia muscolare”.

Da uno studio sperimentale condotto dal Laboratorio di fisiologia dell’esercizio dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del CNR, su un gruppo di atleti è emerso che: “la modulazione meccanica di Keope, applicata in una singola seduta dopo uno sforzo ad alta intensità di tipo intermittente (Repeated Sprint Cycle), attenua la percezione di fatica muscolare, rispetto ad un recupero passivo di controllo, e promuove la rimozione dell’acido lattico dal sangue. Inoltre migliora in acuto la capacità muscolare di esprimere potenza”.

Keope Sport debutta alla S.Martino Run di Genova

Keope Sport, la meravigliosa macchina che dona relax e benessere, debutta nella sua versione sportiva, domenica allo stadio Carlini di Genova durante la seconda edizione della S. Martino Run.

Il prato del Carlini verrà suddiviso in più di 15 postazioni sportive di diverse discipline fruibili a tutti i partecipanti  guidati da istruttori qualificati e da varie associazioni sportive. Alle ore 10,30 dal Carlini partirà la Family Run con un percorso di circa 4 Km che toccherà gran parte del perimetro del Civ. Inoltre all’arrivo al Carlini i partecipanti saranno tutti premiati con medaglie .

Atleti e non potranno provare gratuitamente i benefici di Keope.

Scoprire l’elettroagopuntura

 

L’EAV (Elettroagopuntura secondo Voll) appartiene al gruppo delle metodiche di medicina bioelettronica.

Essa permette di effettuare una diagnosi ed una terapia olistica utilizzando strumenti di misura elettronici.

L’EAV rappresenta una sintesi, effettuata dal Dr. Reinhold Voll nei primi anni cinquanta, tra l’Agopuntura Tradizionale Cinese, la Medicina Clinica Occidentale, la farmacologia Omeopatica, e l’Omotossicologia.

L’essenza della metodica consiste nel verificare, usando il puntale di misurazione di un’apparecchiatura elettronica, lo stato bioelettrico dei punti di Agopuntura e di altri punti scoperti da Voll.

Un’altra possibilità offerta dall’EAV è quella di effettuare il Test dei Medicamenti: esso ci permette di misurare se un determinato medicamento è adatto per far fronte alla patologia del paziente.

L’EAV utilizza tecniche di misurazione, che forniscono possibilità diagnostiche e terapeutiche.

In questo modo si determina, quali e dove sono i blocchi energetici fondamentali che provocano la sintomatologia del paziente.

Intrattenendo una specie di colloquio energetico con l’organismo, si riesce ad arrivare ad una diagnosi precisa e ad eseguire un trattamento efficace, che deriva dalla diagnosi posta.

Con questo Test Bioelettronico si possono verificare:

  • La presenza di Campi elettromagnetici geopatogeni, che disturbano la fisiologia dell’organismo.
  • La presenza di Allergie od Intolleranze alimentari.
  • La presenza di infezioni croniche nascoste a livello dei denti, delle tonsille, dei seni paranasali o di altre parti del corpo.
  • Inoltre si possono testare i rimedi omeopatici o di altro tipo (fitoterapici, vitamine ecc.) che portano a riequilibrare i potenziali energetici dei punti di agopuntura, in modo da scegliere la terapia più efficace nel singolo paziente.

Ma quali sono le indicazione cliniche principali di questo test ?

Dall’esperienza accumulata negli ultimi decenni da migliaia di medici che lo utilizzano in tutto il mondo, si possono elencare le patologie in cui si ottengono i migliori risultati.

  1. Malattie allergiche, comprese le Allergie ed Intolleranze alimentari. In questo gruppo abbiamo: le rinocongiuntiviti allergiche, l’asma bronchiale e la bronchite asmatica.  Inoltre, in dermatologia: le dermatiti allergiche, gli eczemi, l’orticaria, l’acne ed alcune forme di psoriasi.
  2. Apparato gastroenterico: gastroduodeniti ed ulcere duodenali, coliti croniche, dispepsie di vario tipo, stitichezza e diarrea cronica.
  3. Apparato cardiocircolatorio:   turbe del ritmo cardiaco di origine funzionale, molte forme di ipertensione arteriosa, insufficienza circolatoria agli arti inferiori, insufficienza cardiaca.
  4. Apparato epatocolecistico: epatiti croniche, insufficienza epatobiliare, intossicazioni croniche da sostanze chimiche.
  5. Apparato genito-urinario: cistopieliti e glomerulonefriti croniche, coliche renali con microcalcolosi, prostatiti croniche, vaginiti da candida o da altri patogeni. Annessiti, cisti ovariche, dismenorrea, turbe del ritmo mestruale, alcune forme di sterilità non legate ad un evidente problema anatomico.
  6. Apparato endocrino: ipertiroidismo, ipotiroidismo, diabete, sindrome premestruale, sindrome climaterica.
  7. Apparato muscoloscheletrico: cervicobrachialgie e lombosciatalgie.
  8. Sistema nervoso: cefalee, emicranie e nevralgie, sindromi ansioso-depressive, distonie neurovegetative. Sclerosi multipla allo stadio iniziale. Alcune forme di epilessia.
  9. Malattie infettive delle vie aeree:   faringotonsilliti recidivanti, rinosinusiti e bronchiti croniche, specie dei bambini.
  10. Odontoiatria: si possono diagnosticare e curare le gengiviti croniche, i foci dentali, ossia patologie del cavo orale che possono causare malattie in altri organi ed apparati.

Si possono inoltre alleviare gli effetti dannosi da intossicazione o da intolleranza ai materiali  dentari.

Focus sulla fibromialgia: la diagnosi

Proseguiamo la nostra disamina di questa patologia, sempre avvalendoci di quanto scritto dal Dott. Thomas Weiss (v. prima parte: Focus sulla fibromialgia: definizione e decorso). In questo secondo focus vediamo gli aspetti relativi a una diagnosi che molte volte si presenta difficile.

La diagnosi

Esami di laboratorio e diagnostica per immagini

Come stabilire con certezza se si soffre di fibromialgia o no?

I comuni esami di laboratorio non danno alcun risultato che possa spiegare i molti diversi sintomi, né servono a chiarirli i mezzi diagnostici per immagini: radiografie, ecografie, TAC, scintigrafie risonanze magnetiche (RMN) o tomografie ad emissione di positroni (PET).

Per il paziente, la mancanza di evidenze dimostrabili è spesso molto difficile da comprendere e da sopportare. Deluso, egli si sottopone dunque a nuovi esami, nella speranza di „avere finalmente qualcosa in mano“. È probabile che con una ricerca così accurata si finisca per trovare „qualcosa che non va“, perché nessuno mai è del tutto perfetto. Queste scoperte casuali vengono assunte come spiegazione di tutto il quadro sintomatico e possono portare facilmente a una terapia sbagliata.

Non solo ciò che si può misurare conta davvero

Questa situazione genera nel paziente la paura di non essere preso sul serio dal suo medico, la paura che questi lo consideri nevrotico o ritenga addirittura che sia tutto una sua invenzione.

Purtroppo questi timori non sono del tutto ingiustificati. Molti medici prendono sul serio i sintomi solo quando corrispondono a uno stato organico chiaramente identificabile. Dietro a questa convinzione giace un modo di intendere la salute e la malattia che riconosce per vere soltanto variazioni dalla norma che siano visibili o misurabili. C’è malattia, allora, solo quando i valori di laboratorio sono alterati, quando si possono riconoscere danni o alterazioni nelle immagini radiografiche o quando esami istologici rilevino evidenti alterazioni dei tessuti. La fibromialgia invece offre un quadro patologico in cui non si verifica alcuna variazione, o quasi, nella struttura delle singole parti: è la funzione a subire importanti modifiche.

Come diagnosticarla?

Sono stati stabiliti alcuni criteri di base piuttosto chiari che mettono in condizione qualunque medico di diagnosticare una fibromialgia in poco tempo. Il protocollo più conosciuto è la definizione elaborata nel 1990 dal Collegio Americano di Reumatologia: si tratta di fibromialgia quando

  • il paziente lamenta dolori diffusi da più di tre mesi. Con il termine diffusi si intende presenti sia nella colonna vertebrale (soprattutto lombare e cervicale) sia in entrambi gli arti superiori e inferiori.
  • Il paziente percepisce come dolorosa una pressione di 4 kg su almeno 11 dei 18 punti detti tender points.

La definizione elaborata nell’ambiente medico tedesco distingue fra criteri principali e secondari:

Criteri principali:

  • dolori alla schiena e in altri due diversi distretti del corpo (braccia o gambe) per più di tre mesi;
  • dolore in almeno 12 dei 24 tender points a una pressione effettuata col pollice di 4 kg, o dei corrispondenti 2 kg se effettuata col dolorimetro.

Criteri secondari:

  • presenza di almeno 7 dei seguenti 14 sintomi: estremità fredde (mani, piedi, punta del naso), secchezza della bocca, sudorazione abbondante, problemi circolatori (vertigini, pressione bassa), tremori alle mani, disturbi del ssonno, disturbi intestinali, senso di avere la gola chiusa, disturbi repiratorii, disturbi cardiaci, iperestesie o parestesie (senso di sordità, ipersensibilità della pelle), disturbi della vescica, mal di testa o emicrania.
  • depressione o alterazioni della personalità e dell’umore.

È corretto emettere una diagnosi di fibromialgia in presenza di entrambi i criteri principali o, in casi dubbi, in presenza di un criterio principale e uno secondario.

KEOPE su Rai1 a Buongiorno Benessere

KEOPE presentata alla trasmissione Buongiorno Benessere, condotta da Vira Carbone, in un servizio di Antonella Sciocchetti: La tecnologia contro il dolore.

Una Ferrari Rossocorsa per KEOPE

KEOPE è partner della Scuderia Ferrari Rossocorsa e quello del Cavallino è un marchio che non ha bisogno di presentazioni.

Tutti però conosciamo le tensioni a cui vengono sottoposti piloti, meccanici e ingegneri quando si trovano ai box di una competizione sportiva. Ci sono decisioni che devono essere prese in pochi decimi di secondo e corpo e mente devono essere al massimo delle loro condizioni. KEOPE è stata scelta per aiutare il personale impegnato nella gara a rilassarsi e a recuperare le energie nel minor tempo possibile.

L’ex ministro Roberto Castelli pone KEOPE fra le eccellenze italiane

Roberto Castelli, già ministro di Grazia e Giustizia, in occasione di una manifestazione al KEOPE WORLD racconta della collaborazione del Prof. Amedeo Maffei con il suo dicastero e include KEOPE fra le eccellenze italiane.

 

Focus sulla fibromialgia: definizione e decorso

Avvalendoci di quanto scritto e pubblicato su diversi siti Internet specializzati dal Dott. Thomas Weiss, iniziamo un percorso di approfondimento su una malattia poco conosciuta (e poco diagnosticata) ma piuttosto diffusa. Secondo alcuni studi statistici, infatti, in Italia ne sono affette due milioni di persone.. 

Nei prossimi giorni entreremo maggiormente nel dettaglio. 

Per quanto attiene alla diagnosi di qualsiasi patologia, ricordiamo che è fondamentale consultare il proprio medico prima di intraprendere qualsiasi forma di terapia.

Definizione

La fibromialgia (o meglio la sindrome fibromialgica) è un quadro patologico contraddistinto da dolori diffusi dell’apparato motorio che si presentano inizialmente localizzati nel tratto cervicale o lombare e si diffondono, nel corso di qualche mese o anno, nell’intero sistema. Circa il 90% dei pazienti è di sesso femminile.

La malattia si dichiara al verificarsi di un evidente aumento di sensibilità alla pressione in determinati punti (tender points) e di un complessivo abbassamento della soglia del dolore. Accanto al sintomo dolore, che è predominante, si presentano quasi sempre evidenti disturbi vegetativi e funzionali, abbattimento, disturbi del sonno, instabilità dell’umore.

I comuni esami di laboratorio e la diagnostica per immagini non mostrano alcuna alterazione.

L’ eziologia della sindrome rimane tuttora sconosciuta. Fattori aggravanti possono essere infezioni virali, stati di sovraffaticamento fisico o psichico, fattori climatici (umidità, freddo), farmaci, traumi, operazioni chirurgiche, eventi dolorosi o drastici cambiamenti di vita.

Decorso

I primi sintomi compaioni di solito intorno ai 35 anni, per poi diffondersi e generalizzarsi intorno ai 45-55. Giovani e anziani ne vengono colpiti solo di rado.

Dal momento in cui si instaura il quadro patologico completo al momento della diagnosi passa di solito molto tempo, in media 7 anni. A causa della molteplicità e varietà dei sintomi il paziente percorre, di solito, una vera e propria odissea medica, durante la quale riceve molte diverse diagnosi e terapie. Studi comparativi mostrano che i pazienti fibromialgici subiscono un numero tre volte maggiore di operazioni chirurgiche rispetto al gruppo di controllo.

La malattia decorre in fasi di mesi o settimane, alternando periodi di remissione parziale o totale ad altri di ricomparsa e intensificazione della sintomatologia. Quasi sempre si verifica un aggravamento con l’arrivo della brutta stagione.

Fibromialgia secondaria

Numerose malattie reumatiche infiammatorie (p. es. artrite reumatoide) sono a volte accompagnate da una sintomatologia fibromialgica. Questa cosiddetta fibromialgia secondaria è quasi identica alla forma primaria. La terapia, invece, sarà necessariamente diversa, in quanto occorrerà affiancare alla terapia sintomatica il trattamento della patologia principale.

Che cos’è Zenamed: un video illustra la sua missione

Il video girato per illustrare Zenamed e la sua missione in occasione della Fiera del Benessere di Genova (dal 9 all’11 febbraio 2018).

Keope GPR e il suo ideatore, il prof. Amedeo Maffei

Keope è una invenzione straordinaria e senza precedenti per la salute e il benessere. Chi, meglio del suo ideatore, il prof. Amedeo Maffei, può illustrarla?

Proponiamo questa video intervista che, gradualmente, ci introduce all’affascinante mondo di questo dispositivo che, attraverso la modulazione meccanica stimola i meccanorecettori e agisce sul sistema neuro muscolare e propriocettivo, permettendo di ottenere una risposta fisiologica a largo spettro terapeutico.