Focus sulla fibromialgia: definizione e decorso

Avvalendoci di quanto scritto e pubblicato su diversi siti Internet specializzati dal Dott. Thomas Weiss, iniziamo un percorso di approfondimento su una malattia poco conosciuta (e poco diagnosticata) ma piuttosto diffusa. Secondo alcuni studi statistici, infatti, in Italia ne sono affette due milioni di persone.. 

Nei prossimi giorni entreremo maggiormente nel dettaglio. 

Per quanto attiene alla diagnosi di qualsiasi patologia, ricordiamo che è fondamentale consultare il proprio medico prima di intraprendere qualsiasi forma di terapia.

Definizione

La fibromialgia (o meglio la sindrome fibromialgica) è un quadro patologico contraddistinto da dolori diffusi dell’apparato motorio che si presentano inizialmente localizzati nel tratto cervicale o lombare e si diffondono, nel corso di qualche mese o anno, nell’intero sistema. Circa il 90% dei pazienti è di sesso femminile.

La malattia si dichiara al verificarsi di un evidente aumento di sensibilità alla pressione in determinati punti (tender points) e di un complessivo abbassamento della soglia del dolore. Accanto al sintomo dolore, che è predominante, si presentano quasi sempre evidenti disturbi vegetativi e funzionali, abbattimento, disturbi del sonno, instabilità dell’umore.

I comuni esami di laboratorio e la diagnostica per immagini non mostrano alcuna alterazione.

L’ eziologia della sindrome rimane tuttora sconosciuta. Fattori aggravanti possono essere infezioni virali, stati di sovraffaticamento fisico o psichico, fattori climatici (umidità, freddo), farmaci, traumi, operazioni chirurgiche, eventi dolorosi o drastici cambiamenti di vita.

Decorso

I primi sintomi compaioni di solito intorno ai 35 anni, per poi diffondersi e generalizzarsi intorno ai 45-55. Giovani e anziani ne vengono colpiti solo di rado.

Dal momento in cui si instaura il quadro patologico completo al momento della diagnosi passa di solito molto tempo, in media 7 anni. A causa della molteplicità e varietà dei sintomi il paziente percorre, di solito, una vera e propria odissea medica, durante la quale riceve molte diverse diagnosi e terapie. Studi comparativi mostrano che i pazienti fibromialgici subiscono un numero tre volte maggiore di operazioni chirurgiche rispetto al gruppo di controllo.

La malattia decorre in fasi di mesi o settimane, alternando periodi di remissione parziale o totale ad altri di ricomparsa e intensificazione della sintomatologia. Quasi sempre si verifica un aggravamento con l’arrivo della brutta stagione.

Fibromialgia secondaria

Numerose malattie reumatiche infiammatorie (p. es. artrite reumatoide) sono a volte accompagnate da una sintomatologia fibromialgica. Questa cosiddetta fibromialgia secondaria è quasi identica alla forma primaria. La terapia, invece, sarà necessariamente diversa, in quanto occorrerà affiancare alla terapia sintomatica il trattamento della patologia principale.