Scoprire l’elettroagopuntura

 

L’EAV (Elettroagopuntura secondo Voll) appartiene al gruppo delle metodiche di medicina bioelettronica.

Essa permette di effettuare una diagnosi ed una terapia olistica utilizzando strumenti di misura elettronici.

L’EAV rappresenta una sintesi, effettuata dal Dr. Reinhold Voll nei primi anni cinquanta, tra l’Agopuntura Tradizionale Cinese, la Medicina Clinica Occidentale, la farmacologia Omeopatica, e l’Omotossicologia.

L’essenza della metodica consiste nel verificare, usando il puntale di misurazione di un’apparecchiatura elettronica, lo stato bioelettrico dei punti di Agopuntura e di altri punti scoperti da Voll.

Un’altra possibilità offerta dall’EAV è quella di effettuare il Test dei Medicamenti: esso ci permette di misurare se un determinato medicamento è adatto per far fronte alla patologia del paziente.

L’EAV utilizza tecniche di misurazione, che forniscono possibilità diagnostiche e terapeutiche.

In questo modo si determina, quali e dove sono i blocchi energetici fondamentali che provocano la sintomatologia del paziente.

Intrattenendo una specie di colloquio energetico con l’organismo, si riesce ad arrivare ad una diagnosi precisa e ad eseguire un trattamento efficace, che deriva dalla diagnosi posta.

Con questo Test Bioelettronico si possono verificare:

  • La presenza di Campi elettromagnetici geopatogeni, che disturbano la fisiologia dell’organismo.
  • La presenza di Allergie od Intolleranze alimentari.
  • La presenza di infezioni croniche nascoste a livello dei denti, delle tonsille, dei seni paranasali o di altre parti del corpo.
  • Inoltre si possono testare i rimedi omeopatici o di altro tipo (fitoterapici, vitamine ecc.) che portano a riequilibrare i potenziali energetici dei punti di agopuntura, in modo da scegliere la terapia più efficace nel singolo paziente.

Ma quali sono le indicazione cliniche principali di questo test ?

Dall’esperienza accumulata negli ultimi decenni da migliaia di medici che lo utilizzano in tutto il mondo, si possono elencare le patologie in cui si ottengono i migliori risultati.

  1. Malattie allergiche, comprese le Allergie ed Intolleranze alimentari. In questo gruppo abbiamo: le rinocongiuntiviti allergiche, l’asma bronchiale e la bronchite asmatica.  Inoltre, in dermatologia: le dermatiti allergiche, gli eczemi, l’orticaria, l’acne ed alcune forme di psoriasi.
  2. Apparato gastroenterico: gastroduodeniti ed ulcere duodenali, coliti croniche, dispepsie di vario tipo, stitichezza e diarrea cronica.
  3. Apparato cardiocircolatorio:   turbe del ritmo cardiaco di origine funzionale, molte forme di ipertensione arteriosa, insufficienza circolatoria agli arti inferiori, insufficienza cardiaca.
  4. Apparato epatocolecistico: epatiti croniche, insufficienza epatobiliare, intossicazioni croniche da sostanze chimiche.
  5. Apparato genito-urinario: cistopieliti e glomerulonefriti croniche, coliche renali con microcalcolosi, prostatiti croniche, vaginiti da candida o da altri patogeni. Annessiti, cisti ovariche, dismenorrea, turbe del ritmo mestruale, alcune forme di sterilità non legate ad un evidente problema anatomico.
  6. Apparato endocrino: ipertiroidismo, ipotiroidismo, diabete, sindrome premestruale, sindrome climaterica.
  7. Apparato muscoloscheletrico: cervicobrachialgie e lombosciatalgie.
  8. Sistema nervoso: cefalee, emicranie e nevralgie, sindromi ansioso-depressive, distonie neurovegetative. Sclerosi multipla allo stadio iniziale. Alcune forme di epilessia.
  9. Malattie infettive delle vie aeree:   faringotonsilliti recidivanti, rinosinusiti e bronchiti croniche, specie dei bambini.
  10. Odontoiatria: si possono diagnosticare e curare le gengiviti croniche, i foci dentali, ossia patologie del cavo orale che possono causare malattie in altri organi ed apparati.

Si possono inoltre alleviare gli effetti dannosi da intossicazione o da intolleranza ai materiali  dentari.